4 ottobre 2010

Panico da palcoscenico

Buongiorno a tutti,
e benvenuti alla prima rappresentazione di quello che, per il momento, sarà un one man show del sottoscritto (e della sua tastiera), ma che spero si trasformi presto in un laboratorio dove idee e suggestioni vengano discusse e approfondite insieme per creare qualcosa di assolutamente nuovo e originale.
Certo, la paura di recitare davanti ad una sala vuota è forte, considerata l'immensità del teatro virtuale che è internet, ma ancor più opprimente al momento mi risulta il cosiddetto "panico da palcoscenico", se capite cosa intendo. Mi riferisco alla pessima sensazione che principianti e attori alle prime armi provano quando si trovano ad essere osservati da folle di spettatori per la prim volta; alcuni iniziano a sudare, altri dimenticano le battute, altri hanno veri e propri attacchi di ansia e non possono proseguire lo spettacolo. Per alcuni poi è una vera e propria malattia.
Spero sinceramente la stessa fobia non capiti anche a me, anche se in questo contesto abbastanza diverso per mille ragioni (non ultima il non vedere fisicamente gli spettatori, ad esempio). Parlare in pubblico crea sempre qualche problema se non si è avvezzi d'altronde.
Perché, eh sì, anche se ho già portato in scena il mio spettacolo per le strade circostanti di tutti i giorni, questa è la mia prima esperienza alla conduzione di una sala tutta per me, dove i riflettori non vengano spartiti con una controparte attiva insomma. Difficile stabilire dunque quale sarà il grado di impegno degli attori; troppe le cose che passano loro per la testa ogni giorno per garantire uno spettacolo continuo e sempre all'altezza (in altre parole perdonate i piccoli errori che certamente si intrufoleranno tra le battute e non aspettatevi una costanza assoluta nell'interpretazione, se volete esser gentili), purtroppo.
Quel che però posso promettere di certo è che gli spettacoli in scena non mancheranno mai di passione, ragione, perfino amore per tutto quello che sta dentro, intorno e dietro a questo splendido palcoscenico troppo sottovalutato che chiamiamo mondo, nella ricerca di una volta per volta piccola, divertente, profonda verità in ognuno degli spettacoli che ogni giorno ci si offrono e ci sfiorano spesso senza nemmeno farcene accorgere.

E ora, ringraziando per la vostra pazienza verso le mattane di questo povero figurante, un piccolo pensiero di benvenuto che spero vi sarà gradito, come spero di rivedervi spesso e volentieri alle mie rappresentazioni. :)
Bene, fatte le presentazioni senza altri indugi direi: Alzate il sipario; Che lo spettacolo vada a cominciare.

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