Persi nel turbine di desideri più o meno irrealizzabili, spesso ci dimentichiamo di quanto poco, anzi, meno, basti per essere persone felici. In fin dei conti siamo solo animali un po' troppo evoluti, no?!
La divertente "campagna" a questo indirizzo, firmata dalla grafica Erin Hanson, offre un buono spunto di meditazione sulle piccole e grandi "depravazioni" dei desideri moderni, sia fisici che professionali, attaccando con l'arma dell'ironia quelle logiche di consumo che hanno confuso le carte tanto da spacciare mode passeggere e esigenze di mercato per bisogni fondamentali dell'essere umano.
Un piccolo aiuto per ricordarsi che, in fondo, per vivere meglio spesso sarebbe sufficiente volere di meno.
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11 novembre 2010
10 novembre 2010
Wallpaper cool
Non sapete decidervi per lo sfondo del vostro desktop e vorreste qualcosa di originale? Date un'occhiata qui: più di 200 personaggi del mondo dei videogiochi in un unico, gigantesco wallpaper, disegnati con la grafica 2D essenziale e un po' nostalgica che caratterizzava il mondo dei primi episodi della serie Mega Man.
Dai principi delle origini ai peggiori tamarri contemporanei, i protagonisti delle nostre migliori partite sono tantissimi e realizzati perfettamente: piccoli memorandum di interminabili ore a nervi tesi col controller tra le mani sudaticce.
Dai principi delle origini ai peggiori tamarri contemporanei, i protagonisti delle nostre migliori partite sono tantissimi e realizzati perfettamente: piccoli memorandum di interminabili ore a nervi tesi col controller tra le mani sudaticce.
29 ottobre 2010
Killer Farmville
Ci si è spesso interrogati sulla reale pericolosità dei videogiochi per la salute dei ragazzi; qualcuno è addirittura arrivato a mettere in guardia sui danni di un'esposizione prolungata, che potrebbe creare sconvolgimenti mentali persistenti e dalle conseguenze potenzialmente imprevedibili.
Come sempre nella maniera più tragica, dall'America arriva una conferma a questa macabra teoria.
Lo scenario è particolarmente grottesco. Non una simulazione iper-tecnologica di ultima generazione, non un gioco di contenuto violento o scandaloso ha ucciso il piccolo Dylan, di appena novanta giorni, ma il celeberrimo gioco online "Farmville", simulazione dell'attività quotidiana in una colorata (e innocua) fattoria che impazza tra gli utenti Facebook.
Come sempre nella maniera più tragica, dall'America arriva una conferma a questa macabra teoria.
Lo scenario è particolarmente grottesco. Non una simulazione iper-tecnologica di ultima generazione, non un gioco di contenuto violento o scandaloso ha ucciso il piccolo Dylan, di appena novanta giorni, ma il celeberrimo gioco online "Farmville", simulazione dell'attività quotidiana in una colorata (e innocua) fattoria che impazza tra gli utenti Facebook.
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28 ottobre 2010
Foodies: un'Italia da leccarsi i baffi
Foodies: 1000 indirizzi dove il cibo è piacere e passione è la prima guida "3.0" firmata Gambero Rosso. Nasce infatti dai consigli dei migliori blogger enogastronomici d'Italia, persone che hanno fatto della qualità dei prodotti, dei vini e dei locali che li servono come si deve una passione, e che ora, dopo attenta selezione, condividono le proprie conoscenze con il grande pubblico.
26 ottobre 2010
Abbiamo bisogno di Annarella
Avvistata negli ultimi tempi, anche se a dire il vero sono anni che protesta senza che i media ne diano notizia, vecchietta molto combattiva nei pressi di Montecitorio.
Armata di slogan e striscioni dal sapore grillesco e di una verve polemica più che efficace nella sua veracità, Anna (Annarella per gli amici), questo il nome dell'arzilla contestatrice, non risparmia proprio nessuno: dall'ormai scontato presidente del Consiglio alle ministre scosciate agli alti prelati del Vaticano la "nonnina combattente" (com'è stata nominata nella pagina Facebook a lei dedicata) ha qualcosa da dire su tutti. E non sono commenti piacevoli.
Armata di slogan e striscioni dal sapore grillesco e di una verve polemica più che efficace nella sua veracità, Anna (Annarella per gli amici), questo il nome dell'arzilla contestatrice, non risparmia proprio nessuno: dall'ormai scontato presidente del Consiglio alle ministre scosciate agli alti prelati del Vaticano la "nonnina combattente" (com'è stata nominata nella pagina Facebook a lei dedicata) ha qualcosa da dire su tutti. E non sono commenti piacevoli.
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19 ottobre 2010
Ma che fatica questa Rai!!!
Ma quanto dev'essere difficile lavorare nella televisione cosiddetta "di Stato" o "pubblica" oggigiorno!!!
Pare che qualsiasi proposta, anche se sostenuta dall'interesse di investitori e spettatori e al di là del proprio valore, richieda in questo periodo di essere attentamente valutata, costantemente controllata e, in casi estremi, addirittura sospesa d'autorità.
Che i nostri bravi informatori Rai si siano dati di colpo alla militanza tanto da mettere realmente in pericolo il Paese??
Facciamo un breve resoconto:
Pare che qualsiasi proposta, anche se sostenuta dall'interesse di investitori e spettatori e al di là del proprio valore, richieda in questo periodo di essere attentamente valutata, costantemente controllata e, in casi estremi, addirittura sospesa d'autorità.
Che i nostri bravi informatori Rai si siano dati di colpo alla militanza tanto da mettere realmente in pericolo il Paese??
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14 ottobre 2010
T-shirt per un anno (e più!)
La pratica di "indossare" i propri idoli per molti adolescenti (e non) è un simbolo distintivo, un modo per esternare i propri interessi e in un certo senso la propria visione del mondo attraverso il modo di vestire; non ricercato, come proposto dai modelli classici, ma più originale e "spontaneo".
Se anche solo in parte condividete la mia idea date un po' un'occhiata a Djtees.com:
tra le decine e decine di pagine zeppe di immagini da applicare su t-shirt (ma anche a una felpa se lo si desidera), per la maggior parte dedicate alle leggende del mondo dello spettacolo (da Marylin a Bob Dylan, dallo scrittore di fantascienza Asimov al genio Charlie Chaplin) o a movimenti particolari che ne hanno segnato la storia (i '70; il punk...), sono certo troverete qualcosa che fa al caso vostro e che mai avreste mai sperato di trovare! O almeno, a me è successo...vedi sopra!
Non pubblicità (non ho idea di chi sia la casa produttrice) ma un consiglio.... da chi spera in un mondo più rock, più originale e più colorato!
Se anche solo in parte condividete la mia idea date un po' un'occhiata a Djtees.com:
tra le decine e decine di pagine zeppe di immagini da applicare su t-shirt (ma anche a una felpa se lo si desidera), per la maggior parte dedicate alle leggende del mondo dello spettacolo (da Marylin a Bob Dylan, dallo scrittore di fantascienza Asimov al genio Charlie Chaplin) o a movimenti particolari che ne hanno segnato la storia (i '70; il punk...), sono certo troverete qualcosa che fa al caso vostro e che mai avreste mai sperato di trovare! O almeno, a me è successo...vedi sopra!
Non pubblicità (non ho idea di chi sia la casa produttrice) ma un consiglio.... da chi spera in un mondo più rock, più originale e più colorato!
13 ottobre 2010
La musica di lusso di Prince
Proprio ieri ho acquistato per la bellezza di 60 (e sottolineo 60!!!) euro un biglietto per assistere al concerto che il redivivo Prince terrà il 3 novembre al Mediolanum Forum di Assago (biglietti ancora dispnibili in data 13 ottobre), seconda delle due date italiane previste per la presentazione del suo nuovo album "20Ten" (il quale, a mio modesto parere, è tutto fuorché un capolavoro...).
Ora, premesso che il principe del funk manca dall'Italia da esattamente 8 anni, e che molti suoi fan (tra cui il sottoscritto) lo aspettano in trepidante attesa da allora, pretendere una cifra simile per un biglietto di parterre, fino a quasi 130 (fonte ticketone) euro per un posto numerato, mi sembra una richiesta che a buon diritto si può catalogare sotto la voce "furto" o, più gentilmente, "speculazione senza ritegno".
Ora, premesso che il principe del funk manca dall'Italia da esattamente 8 anni, e che molti suoi fan (tra cui il sottoscritto) lo aspettano in trepidante attesa da allora, pretendere una cifra simile per un biglietto di parterre, fino a quasi 130 (fonte ticketone) euro per un posto numerato, mi sembra una richiesta che a buon diritto si può catalogare sotto la voce "furto" o, più gentilmente, "speculazione senza ritegno".
12 ottobre 2010
Loghi da manuale
Diciamolo francamente: oggi il logo di una marca per molti conta più dell'effettivo valore o della convenienza dei prodotti stessi; in alcuni casi da solo basta a giustificare l'acquisto più di qualsiasi certificato di qualità.
Certo, per ottenere questo genere di risultati non basta scrivere il proprio nome in corsivo su un biglietto da visita (salvo eccezioni) e consegnarlo a casaccio: qui è la fantasia a fare differenza!
Alcune idee divertenti e secondo me molto efficaci.
Certo, per ottenere questo genere di risultati non basta scrivere il proprio nome in corsivo su un biglietto da visita (salvo eccezioni) e consegnarlo a casaccio: qui è la fantasia a fare differenza!
Alcune idee divertenti e secondo me molto efficaci.
11 ottobre 2010
I Simpson visti da Bansky
L'artista e attivista britannico Bansky, figura di culto nell'ambiente underground internazionale per il carattere provocatorio, quando non proprio sovversivo, di molte sue opere, ha realizzato una speciale sigla di apertura (video postato a fondo pagina, ndr) per quello che ad oggi è probabilmente l'unico programma "alternativo" altrettanto di culto (e da almeno 20 anni): i Simpson.
Una collaborazione che com'era facile immaginare non è passata inosservata.
Una collaborazione che com'era facile immaginare non è passata inosservata.
Quando la fotografia uccide il fotografo
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5 ottobre 2010
I Pallonari
D'accordo, probabilmente non è la notizia più importante o significativa del momento (quanti conflitti, quante stragi e tragedie non vengono nemmeno menzionati dai nostri canali d'informazione e passano praticamente inosservati all'opinione pubblica??), ma è pur sempre vero che la nostra nazionale maschile di pallavolo ha raggiunto la seconda fase di un mondiale giocato in casa e nessuno in tv si è nemmeno degnato di avvisarci: i risultati dei nostri non sono stati annunciati né nei tg principali delle reti né nei numerosi approfondimenti di carattere sportivo; strano non trovate?
Persino il molestissimo Studio Sport (di durata ben superiore alla media del genere), che pur di riempire il proprio spazio non esita a raccontarci dell'ultima influenza di Cassano o della diarrea fulminante che ha colpito Balotelli, ha preferito sorvolare completamente sulle prestazioni degli azzurri, forse per non correre il rischio di dire per la prima volta qualcosa di interessante.
Persino il molestissimo Studio Sport (di durata ben superiore alla media del genere), che pur di riempire il proprio spazio non esita a raccontarci dell'ultima influenza di Cassano o della diarrea fulminante che ha colpito Balotelli, ha preferito sorvolare completamente sulle prestazioni degli azzurri, forse per non correre il rischio di dire per la prima volta qualcosa di interessante.
4 ottobre 2010
Do you love...?
Andiamo con ordine: in occasione della visita pastorale di papa Benedetto XVI al capoluogo siculo, consistente in una gitarella pomeridiana per le vie del centro con seguito di fanfare e pretucoli vari, il proprietario della suddetta libreria (anche se in realtà più che altro di fumetteria si tratta) aveva la malaugurata idea di affiggere alla propria vetrina un cartello recante la scritta: "We love Milingo"; chiaro, ma non offensivo, messaggio circa la posizione del proprietario verso le questioni della cattolica chiesa di Roma.
Se mi salta il Grillo...
Lo confesso: settimana scorsa sono partito dalla ridente cittadina brianzola in cui abito alla volta di Cesena, dove come molti di voi sapranno ha avuto luogo l'ormai fantomatico "Woodstock a 5 Stelle", festival musical-culturale organizzato dal "Movimento a 5 Stelle" del comico/politico/profeta Beppe Grillo.Non voglio qui soffermarmi sulla validità o meno del progetto, né tantomeno presentare sfilze di dati senza senso e non verificabili (tanto amati da istituzioni e organzzatori di qualsiasi manifestazione). Ma, e credo sia importante precisarlo, ci tengo anche a dire di non essere mai stato (né di esserlo diventato ora) un "grillino", come siamo stati tutti inopinatamente ribattezzati dalla stampa e dalle sempre più fantasiose reti televisive.
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