Visualizzazione post con etichetta società. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta società. Mostra tutti i post

11 maggio 2011

Primo maggio globale

Matrimoni reali e
beati siano i morti,
togati o anche maledetti,
Mentre nelle piazze si consumano
i sabba dei distrutti ideali
e delle rinnovate miserie

All'ombra di un immenso palco
globale, Tanto poco umano
da sembrare eterno,
Almeno quanto quel dio
che nel suo fracasso incessante ha ucciso.
(cit.)

17 dicembre 2010

Scatti alla risposta alla Camera

E così alla fine abbiamo perso ancora. O meglio, la democrazia ha perso ancora.
Ed è una sconfitta di quelle che non si dimenticano facilmente.
Berlusconi si guadagna la fiducia alla camera a suon di contanti, e contemporanemante milioni di Italiani la perdono per l'ennesima volta. Forse, senza possibilità di ritorno.



8 dicembre 2010

Una moda da tg

Dopo prolungata assenza per cause di studio, mi trovo quasi costretto a tornare "al lavoro" per far fronte ad una situazione che diventa ogni giorno più insostenibile. Nel senso che non la reggo più, niente paura, non che ci porterà all'estinzione nel 2012 come vorrebbe qualcuno.


24 novembre 2010

Un'Italia tutta da ridere

Se non mi sono ancora espresso sull'attuale situazione politica italiana non è per protesta né per disinteresse né per disinformazione. Semplcemente, e penso di non essere il solo, di queste imperscrutabili manovre che stanno investendo il nostro paese non sto capendo un cazzo.
Sta succedendo troppa roba, e tutta insieme. Ma niente paura: non è nulla che riguardi la politica vera, ovviamente.

18 novembre 2010

L'asina che dà della cagna all'asina

Immaginatevi la scena: durante la manifestazione al Teatro Nuovo di Milano in cui il Silvietto nazionale riconferma Letizia Moratti come candidata sindaco per il Pdl, sotto il palco volano parole pesanti tra due delle sue groupie più fedeli, in puro stile rock anni '70! Il problema è che non si tratta di ragazzine strafatte o di adolescenti esagitate, ma di due ministre molto in vista di questa mai abbastanza vilipesa (da loro) Repubblica italiana.
Intanto, gli animalisti si mobilitano.

Parte del "pool di ministre" del Pdl.

Ci resta solo Di Caprio

Un nuovo, imperdibile filmato impazza sulla rete in questi giorni.
Un video geniale e blasfemo (almeno per chi considera il premier l' "unto dal Signore), dimostrazione del fatto che la satira migliore oggi come oggi gira in internet, nel caso specifico nella figura di due aspiranti registi materani: Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi.
Una fotografia tragi-comica della nostra amata Italia realizzata, in barba alle avvilenti produzioni televisive, soltanto dalla passione (e forse "lieve" incazzatura) di cittadini indipendenti con una spiccata vena creativa e la lingua tagliente più di un rasoio (vedi il sito Spinoza.it).


12 novembre 2010

Qui...

Hai abbandonato il tuo Paese in cerca di fortuna? Sei partito per aiutare la tua famiglia, sperando di imparare un mestiere che un giorno ti permetta di tornare a casa in condizioni migliori?
Bé mio caro amico permettimi di darti un consiglio: tieniti alla larga dalle coste italiane che è meglio.



11 novembre 2010

Libero Buju!

La fine della disavventura legale che ha investito il leggendario artista reggae Buju Banton è ancora lontana, ma almeno per il momento il cantante è riuscito ad abbandonare la cella pagando la somma richiesta per la cauzione.

Copertina dell'ultimo album di Buju, Rasta got soul

Need to want less

Persi nel turbine di desideri più o meno irrealizzabili, spesso ci dimentichiamo di quanto poco, anzi, meno, basti per essere persone felici. In fin dei conti siamo solo animali un po' troppo evoluti, no?!


 La divertente "campagna" a questo indirizzo, firmata dalla grafica Erin Hanson, offre un buono spunto di meditazione sulle piccole e grandi "depravazioni" dei desideri moderni, sia fisici che professionali, attaccando con l'arma dell'ironia quelle logiche di consumo che hanno confuso le carte tanto da spacciare mode passeggere e esigenze di mercato per bisogni fondamentali dell'essere umano.

Un piccolo aiuto per ricordarsi che, in fondo, per vivere meglio spesso sarebbe sufficiente volere di meno.

9 novembre 2010

La Repubblica del disimpegno

Non le leggi ad personam; non i mille processi; non le accuse per mafia e corruzione; non la crisi economica o lo scandalo degli appalti nella terremotata L'Aquila: a mettere in crisi l'impero del più varipinto personaggio politico di questo primo decennio di XXI secolo sono scandali sessuali e ragazzine linguacciute a caccia di notorietà. Un governo, una nazione, un popolo messi in ginocchio dal potere indiscutibile della figa (e del viagra, dato che senza questa storia sarebbe già finita da un pezzo). Ma, prima ancora, dal proprio disimpegno e dalla rassegnazione diffusa.



2 novembre 2010

Videogiochi di pace

Videogiochi: un mondo a parte visto con terrore (spesso giustificato) sia dai genitori che ambiscono all'istruzione dei propri pargoli sia dagli educatori di professione che ne temono l'influsso nefasto sulle menti dei giovani virgulti di tutto il mondo.
E se invece vi dicessi che sul sito Games for change è possibile affrontare "virtualmente" alcune delle tematiche più scottanti della modernità in modo facile, divertente, gratuito e, soprattutto, istruttivo?
A volte andare oltre il contenitore per concentrarsi sul contenuto può non essere una cattiva idea.



29 ottobre 2010

Killer Farmville

Ci si è spesso interrogati sulla reale pericolosità dei videogiochi per la salute dei ragazzi; qualcuno è addirittura arrivato a mettere in guardia sui danni di un'esposizione prolungata, che potrebbe creare sconvolgimenti mentali persistenti e dalle conseguenze potenzialmente imprevedibili.
Come sempre nella maniera più tragica, dall'America arriva una conferma a questa macabra teoria.



Lo scenario è particolarmente grottesco. Non una simulazione iper-tecnologica di ultima generazione, non un gioco di contenuto violento o scandaloso ha ucciso il piccolo Dylan, di appena novanta giorni, ma il celeberrimo gioco online "Farmville", simulazione dell'attività quotidiana in una colorata (e innocua) fattoria che impazza tra gli utenti Facebook.

Criminali incensurati

Oggi Repubblica ha rivelato che negli uffici della società Facebook a Palo Alto, California, è stato appena siglato un patto tra il maggior social network del mondo e le forze dell'ordine del nostro Paese.
L'accordo prevede la piena libertà per la polizia postale di visionare i contenuti degli utenti sul sito, sia per approfondire indagini già in atto che per "prevenire" nuovi reati.
Tra le grinfie dei detective virtuali finiranno non soltanto le informazioni relative a crimini attuati in prima persona quindi, ma sarà sufficiente avere un indagato tra i propri amici per giustificare l'intervento della polizia anche sulla nostre pagine.

Eppure, se non ricordo male, qualche mese fa si discuteva di una nuova legge (celebre e contestata "legge sulle intercettazioni" fortunatamente mai approvata) che difendesse la privacy del cittadino dalle "losche mire" dei magistrati comunisti. Sembra proprio che i nostri illuminati capi abbiano deciso di cambiare rotta....


28 ottobre 2010

Foodies: un'Italia da leccarsi i baffi

Foodies: 1000 indirizzi dove il cibo è piacere e passione è la prima guida "3.0" firmata Gambero Rosso. Nasce infatti dai consigli dei migliori blogger enogastronomici d'Italia, persone che hanno fatto della qualità dei prodotti, dei vini e dei locali che li servono come si deve una passione, e che ora, dopo attenta selezione, condividono le proprie conoscenze con il grande pubblico.

 

26 ottobre 2010

Abbiamo bisogno di Annarella

Avvistata negli ultimi tempi, anche se a dire il vero sono anni che protesta senza che i media ne diano notizia, vecchietta molto combattiva nei pressi di Montecitorio.
Armata di slogan e striscioni dal sapore grillesco e di una verve polemica più che efficace nella sua veracità, Anna (Annarella per gli amici), questo il nome dell'arzilla contestatrice, non risparmia proprio nessuno: dall'ormai scontato presidente del Consiglio alle ministre scosciate agli alti prelati del Vaticano la "nonnina combattente" (com'è stata nominata nella pagina Facebook a lei dedicata) ha qualcosa da dire su tutti. E non sono commenti piacevoli.


19 ottobre 2010

Ma che fatica questa Rai!!!

 Ma quanto dev'essere difficile lavorare nella televisione cosiddetta "di Stato" o "pubblica" oggigiorno!!!
Pare che qualsiasi proposta, anche se sostenuta dall'interesse di investitori e spettatori e al di là del proprio valore, richieda in questo periodo di essere attentamente valutata, costantemente controllata e, in casi estremi, addirittura sospesa d'autorità.
Che i nostri bravi informatori Rai si siano dati di colpo alla militanza tanto da mettere realmente in pericolo il Paese??

Facciamo un breve resoconto:

18 ottobre 2010

Un po' di umiltà on. Carlucci...

Bene, è evidente che abbiamo toccato il fondo.
Se Gabriella Carlucci (e nota bene, non esattamente una mente politica eccelsa ma una ex soubrette/show-girl/donna-di-facili costumi qualunque) si permette di lamentarsi del proprio immeritato stipendio da parlamentare, che ad oggi ammonta all'incirca a 20000 euro al mese a fronte di migliaia di famiglie per cui la fine del mese è ogni volta un traguardo importante, si può dire tranquillamente che la cricca al potere ha perso anche l'ultimo sprazzo di decenza che vagamente ci faceva ancora somigliare a una democrazia: il rispetto per l'intelligenza minima del proprio popolo e per i lavoratori.




15 ottobre 2010

Un reality troppo reale

Non penso di andare incontro a gravi critiche (anzi!) sostenendo che secondo me il paragone proposto dal sempre ottimo (anche se non si è capito per chi) Tg5 tra la liberazione dei minatori intrappolati in Cile e il classico momento dell'uscita dei concorrenti dalla casa del Grande Fratello (vedi video sotto) sia una "cagata pazzesca", per dirla con uno dei più coloriti personaggi del nostro cinema. Eppure a ben guardare, e qui forse qualcuno vorrà smentirmi, quanto affermato nel servizio non è poi così distante dalla realtà.


14 ottobre 2010

L'università dei disoccupati

 Esattamente un mese fa Norman Zarcone, 27enne dottorando in filosofia presso l'università di Palermo, si è ucciso buttandosi dal tetto dell'edificio che ospita la sua ormai ex-facoltà.
Ieri in suo onore si è celebrata una funzione religiosa; gli amici hanno organizzato una fiaccolata; alcuni artisti hanno contribuito con canzoni o poesie ed infine è stato proiettato un video dedicato al giovane studente: l'impegno e il senso di libertà di Norman sono stati più volte ribaditi, in un'atmosfera di comprensibile commozione generale.
Eppure la domanda fondamentale, quel "perché?" che ognuno di noi credo si sia posto nell'apprendere la notizia, nel racconto della disgrazia viene appena citato, quasi fosse un elemento secondario o un inutile contorno a puro titolo informativo.

13 ottobre 2010

La musica di lusso di Prince

Proprio ieri ho acquistato per la bellezza di 60 (e sottolineo 60!!!) euro un biglietto per assistere al concerto che il redivivo Prince terrà il 3 novembre al Mediolanum Forum di Assago (biglietti ancora dispnibili in data 13 ottobre), seconda delle due date italiane previste per la presentazione del suo nuovo album "20Ten" (il quale, a mio modesto parere, è tutto fuorché un capolavoro...).
Ora, premesso che il principe del funk manca dall'Italia da esattamente 8 anni, e che molti suoi fan (tra cui il sottoscritto) lo aspettano in trepidante attesa da allora, pretendere una cifra simile per un biglietto di parterre, fino a quasi 130 (fonte ticketone) euro per un posto numerato, mi sembra una richiesta che a buon diritto si può catalogare sotto la voce "furto" o, più gentilmente, "speculazione senza ritegno".