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18 novembre 2010

Ci resta solo Di Caprio

Un nuovo, imperdibile filmato impazza sulla rete in questi giorni.
Un video geniale e blasfemo (almeno per chi considera il premier l' "unto dal Signore), dimostrazione del fatto che la satira migliore oggi come oggi gira in internet, nel caso specifico nella figura di due aspiranti registi materani: Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi.
Una fotografia tragi-comica della nostra amata Italia realizzata, in barba alle avvilenti produzioni televisive, soltanto dalla passione (e forse "lieve" incazzatura) di cittadini indipendenti con una spiccata vena creativa e la lingua tagliente più di un rasoio (vedi il sito Spinoza.it).


17 novembre 2010

L'Eno che non ti aspetti

Cosa succede quando uno dei più grandi produttori di musica elettronica lega il proprio nome all'etichetta più innovativa nel settore? Ovvio: succede che ci scappa il capolavoro! Per convincersene basta un breve ascolto del nuovo album di Brian Eno (il primo da solista dopo 5 anni di collaborazioni) registrato con la Warp Records: "Small craft on a milk sea", una perla che lascerà il segno nei cuori di tutti gli amanti di sound sperimentali.

Copertina del nuovo album di Eno; Small craft on a milk sea

9 novembre 2010

L'urlo che non muore

Non un capolavoro forse, ma nemmeno una squallida agiografia di quelle che vanno tanto di moda oggi.



Urlo (presentato al Sundance festival 2010), biografia del celeberrimo manifesto beat Howl (declamato per la prima volta nel 1955) di Allen Ginsberg, non celebra la grandezza di un uomo geniale e tormentato tentando di farne un eroe moderno come altri esperimenti di questo tipo: piuttosto ne ripercorre i profondi pensieri al momento della creazione, nel massimo rispetto degli elementi storici e della sua quantomeno originale figura (le illustrazioni sono infatti derivanti dal volume illustrato Illuminated poems, firmato da Ginsberg stesso).

Il principe otto anni dopo

So che a molti non importerà assolutamente nulla, ma sento il bisogno incontenibile di dirlo: il concerto di Prince a Milano il 3 novembre è stato un'esperienza unica e indimenticabile! Tra tanti classici (Kiss, Let's go crazy, 1999, Purple Rain) e qualche pezzo dell'ultimo album (Lavaux, Everybody loves me...) il ragazzo di Minneapolis si è fatto più che perdonare dell'assenza quasi decennale dalla scena italiana.



4 novembre 2010

Il ritorno dello space cowboy

Molti probabilmente saranno già informati, ma ho aspettato troppo a lungo questo momento per non scriverne nulla: è finalmente uscito il nuovo lavoro di Jamiroquai, giunto a fugare i dubbi dei fan più affezionati che cominciavano seriamente a disperare in un ritorno del loro idolo.


L'ultima apparizione dello space cowboy risale infatti al 2005 con il non eccelso Dynamite, seguito l'anno successivo da un greatest hits in doppio cd con l'aggiunta dell'inedita Runaway. Dopo, il silenzio per più di quattro anni.

26 ottobre 2010

Damian a Milano

Il tour di Nas e Damian Marley farà tappa al Forum di Assago il 9 aprile 2011, per la gioia di migliaia di fan che ormai si stavano chiedendo se i due si fossero dimenticati del Belpaese nel programmare le date dei concerti.
A quanto pare non è così, e sarà meglio muoversi per tempo nell'acquisto dei biglietti se non si vuol mancare ad un evento che per gli appassionati ptomette scintille!!



25 ottobre 2010

Smile: addio a Gregory Isaacs

Gregory Isaacs, uno dei più grandi musicisti reggae mai esistiti, attivo dai primi anni 70 ad oggi, si è spento questa mattina (lunedì 25 ottobre) nel suo appartamento di Londra in seguito ad un lungo periodo di malattia che lo aveva tenuto lontano dalle scene e dall'affetto dei fan.

19 ottobre 2010

Ma che fatica questa Rai!!!

 Ma quanto dev'essere difficile lavorare nella televisione cosiddetta "di Stato" o "pubblica" oggigiorno!!!
Pare che qualsiasi proposta, anche se sostenuta dall'interesse di investitori e spettatori e al di là del proprio valore, richieda in questo periodo di essere attentamente valutata, costantemente controllata e, in casi estremi, addirittura sospesa d'autorità.
Che i nostri bravi informatori Rai si siano dati di colpo alla militanza tanto da mettere realmente in pericolo il Paese??

Facciamo un breve resoconto:

15 ottobre 2010

Un reality troppo reale

Non penso di andare incontro a gravi critiche (anzi!) sostenendo che secondo me il paragone proposto dal sempre ottimo (anche se non si è capito per chi) Tg5 tra la liberazione dei minatori intrappolati in Cile e il classico momento dell'uscita dei concorrenti dalla casa del Grande Fratello (vedi video sotto) sia una "cagata pazzesca", per dirla con uno dei più coloriti personaggi del nostro cinema. Eppure a ben guardare, e qui forse qualcuno vorrà smentirmi, quanto affermato nel servizio non è poi così distante dalla realtà.


4 ottobre 2010

Do you love...?

Quanto accaduto ieri mattina (domeica 3 ottobre, ndr) alla libreria "Altroquando" di Palermo è un vero e proprio atto di repressione, un'imposizione bella e buona ai danni degli intelletti dei titolari e dei loro "sostenitori".
Andiamo con ordine: in occasione della visita pastorale di papa Benedetto XVI  al capoluogo siculo, consistente in una gitarella pomeridiana per le vie del centro con seguito di fanfare e pretucoli vari, il proprietario della suddetta libreria (anche se in realtà più che altro di fumetteria si tratta) aveva la malaugurata idea di affiggere alla propria vetrina un cartello recante la scritta: "We love Milingo"; chiaro, ma non offensivo, messaggio circa la posizione del proprietario verso le questioni della cattolica chiesa di Roma.

Se mi salta il Grillo...

Lo confesso: settimana scorsa sono partito dalla ridente cittadina brianzola in cui abito alla volta di Cesena, dove come molti di voi sapranno ha avuto luogo l'ormai fantomatico "Woodstock a 5 Stelle", festival musical-culturale organizzato dal "Movimento a 5 Stelle" del comico/politico/profeta Beppe Grillo.Non voglio qui soffermarmi sulla validità o meno del progetto, né tantomeno presentare  sfilze di dati senza senso e non verificabili (tanto amati da istituzioni e organzzatori di qualsiasi manifestazione). Ma, e credo sia importante precisarlo, ci tengo anche a dire di non essere mai stato (né di esserlo diventato ora) un "grillino",  come siamo stati tutti inopinatamente ribattezzati dalla stampa e dalle sempre più fantasiose reti televisive.

Panico da palcoscenico

Buongiorno a tutti,
e benvenuti alla prima rappresentazione di quello che, per il momento, sarà un one man show del sottoscritto (e della sua tastiera), ma che spero si trasformi presto in un laboratorio dove idee e suggestioni vengano discusse e approfondite insieme per creare qualcosa di assolutamente nuovo e originale.
Certo, la paura di recitare davanti ad una sala vuota è forte, considerata l'immensità del teatro virtuale che è internet, ma ancor più opprimente al momento mi risulta il cosiddetto "panico da palcoscenico", se capite cosa intendo. Mi riferisco alla pessima sensazione che principianti e attori alle prime armi provano quando si trovano ad essere osservati da folle di spettatori per la prim volta; alcuni iniziano a sudare, altri dimenticano le battute, altri hanno veri e propri attacchi di ansia e non possono proseguire lo spettacolo. Per alcuni poi è una vera e propria malattia.
Spero sinceramente la stessa fobia non capiti anche a me, anche se in questo contesto abbastanza diverso per mille ragioni (non ultima il non vedere fisicamente gli spettatori, ad esempio). Parlare in pubblico crea sempre qualche problema se non si è avvezzi d'altronde.
Perché, eh sì, anche se ho già portato in scena il mio spettacolo per le strade circostanti di tutti i giorni, questa è la mia prima esperienza alla conduzione di una sala tutta per me, dove i riflettori non vengano spartiti con una controparte attiva insomma. Difficile stabilire dunque quale sarà il grado di impegno degli attori; troppe le cose che passano loro per la testa ogni giorno per garantire uno spettacolo continuo e sempre all'altezza (in altre parole perdonate i piccoli errori che certamente si intrufoleranno tra le battute e non aspettatevi una costanza assoluta nell'interpretazione, se volete esser gentili), purtroppo.
Quel che però posso promettere di certo è che gli spettacoli in scena non mancheranno mai di passione, ragione, perfino amore per tutto quello che sta dentro, intorno e dietro a questo splendido palcoscenico troppo sottovalutato che chiamiamo mondo, nella ricerca di una volta per volta piccola, divertente, profonda verità in ognuno degli spettacoli che ogni giorno ci si offrono e ci sfiorano spesso senza nemmeno farcene accorgere.

E ora, ringraziando per la vostra pazienza verso le mattane di questo povero figurante, un piccolo pensiero di benvenuto che spero vi sarà gradito, come spero di rivedervi spesso e volentieri alle mie rappresentazioni. :)
Bene, fatte le presentazioni senza altri indugi direi: Alzate il sipario; Che lo spettacolo vada a cominciare.